Kuboraum: uno sguardo al futuro

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I Kuboraum, occhiali maschera ad alta aspirazione artistica, contano sempre più seguaci nella moda urbana e tra personalità di spicco come la performer Marina Abramovic e altri artisti e personaggi stilosi, o conosciuti come Raoul Bova e Cesare Cremonini.

Kuboraum Masks

“Sognati” nello studio/galleria incubatrice Past Present di Berlino, sulla Köpenicker Strasse, in uno spazio che oggi include studio, atelier e flagship store, sotto la direzione creativa dell’artista Livio Graziottin, il progettista, stilista e scultore delle Kuboraum Mask. Dal quartier generale e artistico nel cuore di Berlino, nascono prototipi che sembrano sculture e ogni montatura non può che forgiarsi in una forma dissimile anche dalle proprie simili a causa della propria unicità. Guardando documentari, Graziottin lima pezzi d’acetato e li trasforma in maschera, così asserisce lui stesso; questo è il modo in cui ha creato il primo tipo di Kuboraum, per esigenza personale.

Montature geometriche e concettuali della “stanza cubica”, questo è il significato letterale e significante del termine tedesco Kubo + Raum, così come le lenti, realizzate artigianalmente in Italia, a Belluno, con tecniche di lavorazione brevettate e, sembra, piuttosto complicate, simili alle antiche tecniche di vetro fusione.  Questi occhiali, o queste maschere, appaiono come veri e propri oggetti d’arte indossabili. In una generale sensazione di tendenza moda che si riferisce al sapere in campo tecnologico e ai modi connessi alle relative usanze, ben s’inseriscono queste nuove forme e textures.

Kuboraum mask

Le idee sono tante: linee di maschere decorate con oro fuso a 24 carati, argento, montature in puro corno, maschere da vista, maschere da sole, maschere 24 ore. In particolare, affascinante è la linea a edizione limitata, creata per pochi negozi al mondo, delle Burnt Mask. Le Maschere bruciate Julius, interessanti nella versione con la montatura a effetto incavato, straordinarie quelle con montatura bruciata e lenti infrablu, si basano su stupefacenti tecniche artigianali, speciale tecniche di fusione, ove ogni imperfezione non può che dare valore aggiunto ai pezzi che per ovvi motivi diventano irreplicabili.

E’ evidente che il design delle maschere Kuboraum non si proponga di assolvere, limitatamente, alla consueta funzione dell’occhiale in sé, bensì conduca a concetti filosofici profondi, vicini all’arte, all’antropologia del corpo, allo sciamanesimo, alla magia, al gioco, a una nuova dimensione del vedere e del vivere il mondo e di rapportarsi a esso. Una maschera si manifesta in tutta la sua rimarchevole e sostanziale pregnanza, valorizzando la personalità di chi la indossa. Le maschere Kuboraum sono stanze, ove il nostro essere può sentirsi a proprio agio con se stesso e con il mondo esterno, sentendosi libero e allo stesso tempo protetto da uno schermo geometrico capace di creare uno spazio personale privilegiato.

Kuboraum

Il trio che sta dietro al marchio Kuboraum esordisce con la prima collezione nel 2012, esponendo al Mido. Su un piccolo tavolo, appaiono i primi 5 modelli Kuboraum ad un pubblico di buyer dei più esclusivi negozi di ottica e boutique di lusso a livello internazionale. Nel breve tempo di un’esibizione fieristica Kuboraum attira l’attenzione dei migliori compratori ed esperti del settore e di entusiasti ammiratori.

Il brand vive e si evolve grazie a un trio giovane, con pregressi record nelle relative carriere: Livio Graziottin, designer, proveniente da esperienze in Nike, Belstaff e creatore della la 24/7 Suits, linea d’avanguardia d’alta moda per uomo; Sergio Eusebi, antropologo e direttore olistico di Kuboraum, per marketing, comunicazione, con precedenti in veste di ricercatore di tendenze moda, stilista, editor per diversi magazines; Antonio Pincin, ingegnere, esperto di tecnologie e industrie Eyewear, responsabile della produzione di Kuboraum.

Guardando a una metropoli all’avanguardia geometrica come Berlino, le Kuboraum Mask, prodotte nella terra di maestri artigiani, l’Italia, sono le risultanti ibride di un’alleanza tra una tradizione che sa andare oltre la sperimentazione e l’avanguardia.

Ecco come l’incontro di tre personaggi con una comune visione dell’autenticità, fautori del sottile legame tra estetica e concetto, possa determinare una svolta nel modo di pensare gli occhiali.

Kuboraum video

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